Un fiore per te

Sperando di fare cosa gradita agli amanti (ma sopratutto alle amanti)  del genere, con la rubrica  “un fiore per te” inizio l’esplorazione di un mondo molto amato ed altrettanto sconosciuto, il mondo dei fiori.

Nella foto è riprodotta un’orchidea dagli effetti cromatici e dalla forma incredibile. Si tratta della Dracula Simia, che può contare su un aspetto davvero particolare, la sua corolla, vista frontalmente, ricorda il viso di una scimmia.

Si tratta di una specie più rara dell’Orchid simia, con la quale divide l’epiteto di “orchidea scimmia”… è inutile aggiungere che la somiglianza è davvero impressionante.

Il genere dracula è composto da oltre cento specie di orchidea sempreverde, amante degli ambienti particolarmente umidi e ombrosi. Questi fiori sono prevalentemente diffusi in sud america, tra l’Ecuador e la Colombia in  luoghi ubicati tra i 500 ed i 2500 metri di altezza. Nelle foreste si possono riscontrare tutti i fattori ambientali utili alla loro crescita e sviluppo.

L’impollinazione è di tipo entomofilo e avviene grazie a degli speciali ditteri della famiglia Drosophilidae, attratti dalla particolare struttura del fiore che ricorderebbe alcuni funghi.

Anche l’odore concorre a favorire la riproduzione: abbastanza repellente nell’uomo perchè molto vicino all’odore di feci o materiale in decomposizione, ma gradito agli insetti, ed è proprio questo che ne consente la riproduzione.

La dracula simia, al pari delle altre specie del suo genere di orchidea non entra in riposo vegetativo ma cresce durante tutto l’arco dell’anno. A meno che non si possieda una cantina abbastanza umida e buia, è quasi impossibile coltivare questo genere di fiore, e l’orchidea scimmia non fa eccezione. Infatti le temperature non devono mai superare i 18-20 °C.

….(diegoribas2)…

Amori, sesso e zerbini

Il fotomontaggio che ho postato raffigura Berlusconi che porta a spasso un Renzie travestito da asino. Questa immagine,  gentile concessione di facebook,  rappresenta l’attualità della politica italica, un connubio d’amore quello tra i due e, chissà, di sesso… Scherzi a parte, per i tanti italiani  che non l’avessero ancora capito, il grande amore tra i due leader dei maggiori partiti politici nostrani è iniziato ancor prima del “patto del nazzareno”, quando lo zerbino del berlusca (Alfano n.d.r.) su ordine del cavalier “mi consenta” è transitato a sinistra per formare la maggioranza di governo con i piddini renziani (insomma un compromesso che stancamente si trascina oramai da 3 anni e che sta portando il Bel Paese sull’orlo del precipizio, cioè del temutissimo “default” ).

Se è vero che ad ognuno spetta il suo, questi sono i politici che noi italiani votiamo e ci meritiamo… è inutile sottolineare che si tratta di un amore clandestino destinato prima o poi a finire, per cui non aspettatevi che i due formalizzino i loro sentimenti convolando a giuste nozze…

 

…diegoribas2…

Tributo alla Juventus campione d’Italia 2017

Citazioni famose…

Venni, vidi, vinsi (Cicerone)

Il successo non viene solo con la vittoria, ma talvolta anche già col voler vincere  (Friedrich Nietzsche)

Vincere non è tutto; è l’unica cosa che conta (Henry Russell Sanders)

Vincenti. Basta guardarli (Giuseppe Pontiggia)

La storia è fatta dai vincitori e voi più che vincitori siete dei campioni, perciò andate a Cardiff e vincete sta Coppa dei Campioni (Diegoribas2)

Serata di luna piena (mia poesia)

 

Argentei riflessi
fendono l’aria
diademi scintillanti
luna piena lucente

e campi di grano
mossi dal vento
che accarezzano il cielo
all’orizzonte.

Mi assopisco,
remote sensazioni
mi assalgono,
vividi ricordi
arrancano claudicanti

tra inquieti sospiri
e istrionici sorrisi,
mi ghermiscono
come rapaci artigli,
ed io mi chiedo
sogno o son desto.

Si fa breccia la smania,
oniriche visioni
e rievocazioni avanzano,
fantasie erotiche
e dolci, languide apparizioni
si riversano nell’aria
parlandomi di te.

Concediti alla mente
com’io vorrei, per sognarti
permetti ai pensieri
di accarezzarti

respirami addosso
il tuo desiderio,
libera la fantasia
e le lacrime
ch’io possa proteggerle
e con mani tremanti
in labbra plasmarle

delicate,
su cui posar la bocca
come tempesta in cerca di quiete
e s’inerpica per l’irta via
che conduce
all’alte vette della felicità.

Ah! crudel carnefice
che del tormento tuo m’affliggi
e fai di me la tua vittima,
fuggi lontano,
porta via il dolore,
lasciami alla passione
e ai mesti miei silenzi

in questa sera di luna piena
non ti parlerò d’amore,
solo voglio immaginarti
sentirti e desiderarti,
stasera
col cuore e l’anima
voglio viverti…

…(diegoribas2)…

Non siamo soli nell’universo

In giro è il solito dibattere “c’è vita nell’universo oltre noialtri?”.

Molti sostengono che la vita extraterrestre sia possibile, altri invece, ostili a questa ipotesi, affermano che “gli Alieni non esistono” e chiamano in causa addirittura il Padreterno che a loro avviso “avrebbe creato la terra e con essa le anime viventi, in primis l’uomo, a cui debbono soggiogare tutti gli animali”.

E’ vero, ad oggi non esiste alcuna prova scientifica sulla possibilità di vita extraterrestre. Eppure l’esobiologia, scienza che studia la possibilità di forme di vita extraterrestri, non esclude che la vita sulla terra possa addirittura trarre origine da batteri provenienti dal cosmo, resistenti alle condizioni estreme dello spazio, evolutesi sul nostro pianeta nell’arco di milioni o miliardi di anni.

La grandezza dell’universo va di pari passo con la sua imprevedibilità per cui non possiamo escludere a priori che esso altrove coltivi altre forme di vita probabilmente evolutesi in maniera diversa da noi, in forme inimmaginabili e ben più complesse a causa del diverso ambiente in cui vivono.

Sino alla scoperta dell’America l’uomo riteneva che il mondo avesse fine con lo stretto di Gibilterra , ora stiamo facendo lo stesso errore ma in una scala infinitamente più grande.

In conclusione direi che la vita per sopravvivere è capace di adattarsi ad ogni ambiente e forse questo è possibile perchè Dio ha voluto che così fosse.

…diegoribas2…

Nobile decaduto (barzelletta)

Suona il telefono nella casa di una nobile decaduta, risponde il giardiniere tuttofare: pronto…
dall’altro capo: “c’è la contessa?”
il giardiniere: “si ma è andata al cesso!”
dall’altro capo: “oh… richiamo più tardi”.
La contessa rimprovera il giardiniere e lo corregge dicendogli che avrebbe dovuto dire che era andata alla toelette.
Risuona il telefono e il giardiniere risponde: “pronto?”
dall’altro capo: “c’è la contessa?”
il giardiniere: “si è andata alla toelette”
dall’altro capo: “ne avrà per molto?”
il giardiniere: “non credo, quando è andata stava già scoreggiando”.

Le stelle tra realtà e illusione

E’ possibile che molte stelle che osserviamo nel cielo siano già morte? E se ciò è possibile come facciamo a vedere quello che non esiste più?

Al di là dell’immaginazione che ci permette di by-passare i confini della realtà e avventurarci in universi che a me piace definire “paralleli” (voglio pensare che tutto ciò che immaginiamo non sia solo frutto della fantasia ma che vi sia un collegamento tra la mente e altri mondi), nell’universo c’è qualcosa che vediamo ma che non esiste più, sono le Stelle.

Sembrerà strano, ma molte delle stelle che osserviamo nel cielo, lontane da noi anni luce (si stima che l’universo sia grande 13,8 miliardi di anni luce, stima a cui gli astronomi sono giunti calcolando l’età dell’universo), in realtà non esistono più, ma ma noi continuiamo a vederle. Qualcuno allora si chiederà “com’è possibile che ciò accada?”.

La spiegazione sta nel fatto che i corpi celesti sono lontanissimi tra di loro tanto che per calcolarne le distanze non è sufficiente utilizzare la misura convenzionale (sistema metrico-decimale) ma si è reso necessario esprimerle in anni luce, cioè la distanza percorsa in un anno dalla luce –la luce percorre circa 300.000 km al secondo e ad oggi è la velocità massima raggiungibile da un qualsiasi oggetto fisico-.

Pensiamo ora ad una stella lontana dalla terra 100.000 anni luce, la luce emessa da quell’astro impiegherà circa 100.000 anni per raggiungere il nostro pianeta per cui noi vedremo la luce partita circa 100.000 anni prima e non sapremo se nel frattempo quella stella sia già morta o meno.

Esemplificando direi che è come l’acqua di una sorgente che sgorga sulla cima di una montagna mentre noi ci troviamo a valle. Quando l’acqua cesserà di sgorgare dalla sorgente noi a valle, per qualche tempo (dipendentemente dalla distanza che ci separa dalla sorgente) continueremo a vedere sul letto del fiume l’acqua fuoriuscita precedentemente e finchè non si sarà esaurita del tutto non sapremo se l’acqua abbia smesso o meno di uscire dalla sorgente.

Lo stesso discorso vale anche per una stella, sino agli ultimi bagliori di vita continuerà a produrre luce visibile in tutto l’universo, che dopo la sua morte e per il tempo necessario a percorrere la distanza che la separa da noi continueremo a vedere, sino al suo esaurimento.

Va da sè che la morte di una stella non avviene di colpo ma impiega migliaia di anni emettendo segnali ben precisi sulle sue ultime fasi di vita, ma questa, è un’altra storia….

 

…Diegoribas2…

pensieri e parole